Va' in archivio una settimana turbolenta per la LDM con la gara persa di mercoledì contro il Portos in casa per 4:8 e con un derby fratricida vinto 2:4.
Con il Portos la LDM tiene solo un tempo, poco propensa a "sporcare" i palloni scagliati verso il sacco di Vespasiani e facendosi perforare un po' troppo facilmente sulle conclusioni lasciate con generosità ai forti avversari. Eppure il primo tempo si chiude sul 3:4, dopo primi minuti di sbandamento, la partita si fa un po' più interessante e la LDM tiene, riuscendo ad accorciare.
Nel secondo sono più in palla gli ospiti, ma il risultato non cambia e ci sono occasioni per entrambe. Nel momento giusto (o sbagliato?) però il Portos accelera e trova un 1-2 complice qualche deviazione micidiale e che ci taglia le gambe. Ogni tiro è un pericolo ed un possibile gol, troppo tarda e sterile la reazione che serve solo per rendere meno amara la sconfitta.
Di sabato invece è andato in scena il derby "in casa" tra Michele Bassi C5 ed LDM.
Sin dagli allenamenti della settimana il numero degli avversari è sembrato più consistente del solito e la preparazione alla gara attenta. Per l'appuntamento in campoalle 15 la MB C5 era già tutta presente, mentre noi sembravamo delle pecore sciolte e la differenza di tensione sembrava lampante...
Ne vengono fuori primi 8 minuti di paura per la MB C5, con nessun possesso palla, se non le ripartenze. La LDM prova a far felice Romani provando 2-3 volte quei 10-15 schemi insegnati, ma senza sortire effetto. Il possesso e la presenza nella metà campo avversaria ci sono, ma con effetto pari a 0. Meo (portiere della MB C5 ndr.)non deve copiere nessuna parata.
All'ottavo un contrasto normale di gioco o forse un fallo lascia Panfili (centrale della LDM ndr.) a terra, l'arbitro non fischia, ma sono tutti più o meno fermi, con il capitano avversario Paci a dare una mano a Panfili, ma Lucidi si trova il pallone tra i piedi e anche l'avversario a contrastarlo, nel contrasto la palla resta alla MB C5 che insacca l'uno a zero. Situazione un po' strana da osservare, ma l'arbitro non ha fermato il gioco.
La LDM reagisce e si scopre, dovendo inseguire la partita diventa equilibrata con rovesciamenti di fronte e con primi interventi dei due portieri. E' Di Battista a negare a Paci e alla MB C5 di allungare, ma la partita perde una logica e di movimenti da Calcio a 5 non se ne vedranno più.
Su un'imbucata per Palestini, Meo e Testa accorciano in contrasto, ma con troppa irruenza al limite e l'arbitro indica il dischetto al 20'. Meo intuisce, ma LDM pareggia i conti.
Il possesso è alla pari, ma solo di rimessa per entrambe, una manovra che arriva fino all'area avversaria a fine tempo mette in condizione Benigni (Paolo, e non è il fratello di Gianluca ndr.) di calciare, ma si vede respingere il tiro da Meo, troppo corto e ancora sul pallone, Benigni insacca il sorpasso sul primo palo. Il primo tempo si conclude con un tiro libero della MB C5 calciato troppo centrale e facile preda del bravo Di Battista.
La seconda frazione inizia come è finita la prima, tanti i rovesciamenti di fronte e con occasioni sporadiche da una e dall'altra parte, da annotare un gran triangolo che Benigni conclude per Trasatti a porta vuota un po' troppo forte e con una gran gol sventato da Di Battista per Paci.
Gli interventi continuano ad essere sempre più rudi, complice l'arbitraggio senza la padronanza e l'interpretazione della gara, permettendo entrate folli e di cartellini vengono mostrati solo per le proteste.
Grandi quelle della LDM al gol del pareggio al 50' su un fallo laterale battuto con il giocatore chiamato per il cambio ancora in campo e la casacca che vola (l'arbitro aveva già richiamato la panchina della MB C5 a fare meglio i cambi qualche minuto prima ndr.), la LDM colpevolmente ferma a protestare e Piergentili lasciato solo a bucare Di Battista sul secondo palo per il 2 a 2. Le proteste sono vibranti con l'arbitro, ma si accende un putiferio con gli avversari con lo scambio di parole e gesti forti, mentre il bersaglio era solo l'arbitro. L'arbitro minaccia di sospendere la gara e richiama i due capitani all'ordine, un dirigente della LDM viene allontanato ed espulso Palestini, in campo per la LDM e quindi in 3 alla ripresa del gioco.
In campo va' a finire anche l'acqua dall'agitazione e l'arbitro invita ad asciugare il campo dal lato della LDM, prima di riprendere la gara. Gli animi sono caldi e gli interventi ancora più rudi, la LDM gioca in 3, si affida al rombo a 3 basso con il portiere e comunque riparte. Ingenuo il fallo a metà campo della MB C5 che vale il sesto fallo con un uomo in più. Korac è in stato di grazia, almeno sui tiri da fermo e a pochi minuti dalla fine azzecca il lato giusto per il 2 a 3. La parità numerica in campo viene ristabilita e la LDM subisce la pressione, ma nessun tiro nello specchio, riparte e ancora con Benigni firma il risultato finale. Solo 3' di recupero, insufficienti, nel parapiglia finale e Pompei allontanato dalla panchina per la MB C5 per un finale che l'arbitro e gli spettatori non vedevano ora di raggiungere.
Classifica per entrambe le formazioni giusta fuori dalla zona blue dei playoff e condizione da rivedere. LDM fuori fase, ma a tratti con il Portos una quasi squadra.
Con il Portos la LDM tiene solo un tempo, poco propensa a "sporcare" i palloni scagliati verso il sacco di Vespasiani e facendosi perforare un po' troppo facilmente sulle conclusioni lasciate con generosità ai forti avversari. Eppure il primo tempo si chiude sul 3:4, dopo primi minuti di sbandamento, la partita si fa un po' più interessante e la LDM tiene, riuscendo ad accorciare.
Nel secondo sono più in palla gli ospiti, ma il risultato non cambia e ci sono occasioni per entrambe. Nel momento giusto (o sbagliato?) però il Portos accelera e trova un 1-2 complice qualche deviazione micidiale e che ci taglia le gambe. Ogni tiro è un pericolo ed un possibile gol, troppo tarda e sterile la reazione che serve solo per rendere meno amara la sconfitta.
Di sabato invece è andato in scena il derby "in casa" tra Michele Bassi C5 ed LDM.
Sin dagli allenamenti della settimana il numero degli avversari è sembrato più consistente del solito e la preparazione alla gara attenta. Per l'appuntamento in campoalle 15 la MB C5 era già tutta presente, mentre noi sembravamo delle pecore sciolte e la differenza di tensione sembrava lampante...
Ne vengono fuori primi 8 minuti di paura per la MB C5, con nessun possesso palla, se non le ripartenze. La LDM prova a far felice Romani provando 2-3 volte quei 10-15 schemi insegnati, ma senza sortire effetto. Il possesso e la presenza nella metà campo avversaria ci sono, ma con effetto pari a 0. Meo (portiere della MB C5 ndr.)non deve copiere nessuna parata.
All'ottavo un contrasto normale di gioco o forse un fallo lascia Panfili (centrale della LDM ndr.) a terra, l'arbitro non fischia, ma sono tutti più o meno fermi, con il capitano avversario Paci a dare una mano a Panfili, ma Lucidi si trova il pallone tra i piedi e anche l'avversario a contrastarlo, nel contrasto la palla resta alla MB C5 che insacca l'uno a zero. Situazione un po' strana da osservare, ma l'arbitro non ha fermato il gioco.
La LDM reagisce e si scopre, dovendo inseguire la partita diventa equilibrata con rovesciamenti di fronte e con primi interventi dei due portieri. E' Di Battista a negare a Paci e alla MB C5 di allungare, ma la partita perde una logica e di movimenti da Calcio a 5 non se ne vedranno più.
Su un'imbucata per Palestini, Meo e Testa accorciano in contrasto, ma con troppa irruenza al limite e l'arbitro indica il dischetto al 20'. Meo intuisce, ma LDM pareggia i conti.
Il possesso è alla pari, ma solo di rimessa per entrambe, una manovra che arriva fino all'area avversaria a fine tempo mette in condizione Benigni (Paolo, e non è il fratello di Gianluca ndr.) di calciare, ma si vede respingere il tiro da Meo, troppo corto e ancora sul pallone, Benigni insacca il sorpasso sul primo palo. Il primo tempo si conclude con un tiro libero della MB C5 calciato troppo centrale e facile preda del bravo Di Battista.
La seconda frazione inizia come è finita la prima, tanti i rovesciamenti di fronte e con occasioni sporadiche da una e dall'altra parte, da annotare un gran triangolo che Benigni conclude per Trasatti a porta vuota un po' troppo forte e con una gran gol sventato da Di Battista per Paci.
Gli interventi continuano ad essere sempre più rudi, complice l'arbitraggio senza la padronanza e l'interpretazione della gara, permettendo entrate folli e di cartellini vengono mostrati solo per le proteste.
Grandi quelle della LDM al gol del pareggio al 50' su un fallo laterale battuto con il giocatore chiamato per il cambio ancora in campo e la casacca che vola (l'arbitro aveva già richiamato la panchina della MB C5 a fare meglio i cambi qualche minuto prima ndr.), la LDM colpevolmente ferma a protestare e Piergentili lasciato solo a bucare Di Battista sul secondo palo per il 2 a 2. Le proteste sono vibranti con l'arbitro, ma si accende un putiferio con gli avversari con lo scambio di parole e gesti forti, mentre il bersaglio era solo l'arbitro. L'arbitro minaccia di sospendere la gara e richiama i due capitani all'ordine, un dirigente della LDM viene allontanato ed espulso Palestini, in campo per la LDM e quindi in 3 alla ripresa del gioco.
In campo va' a finire anche l'acqua dall'agitazione e l'arbitro invita ad asciugare il campo dal lato della LDM, prima di riprendere la gara. Gli animi sono caldi e gli interventi ancora più rudi, la LDM gioca in 3, si affida al rombo a 3 basso con il portiere e comunque riparte. Ingenuo il fallo a metà campo della MB C5 che vale il sesto fallo con un uomo in più. Korac è in stato di grazia, almeno sui tiri da fermo e a pochi minuti dalla fine azzecca il lato giusto per il 2 a 3. La parità numerica in campo viene ristabilita e la LDM subisce la pressione, ma nessun tiro nello specchio, riparte e ancora con Benigni firma il risultato finale. Solo 3' di recupero, insufficienti, nel parapiglia finale e Pompei allontanato dalla panchina per la MB C5 per un finale che l'arbitro e gli spettatori non vedevano ora di raggiungere.
Classifica per entrambe le formazioni giusta fuori dalla zona blue dei playoff e condizione da rivedere. LDM fuori fase, ma a tratti con il Portos una quasi squadra.
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